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REVIEW: Collaborazione con Vercafè

 

Anche se con un poco di ritardo oggi vi presento un azienda che ha rivoluzionato il modo di bere il caffè.
Vercafe è la nuova miscela a base di caffè verde buona come espresso ma anche come tisana. Il caffè verde è  un innovativo ingrediente principale.

Il caffè verde possiede tantissime proprietà benefiche, ho fatto una ricerca sul loro sito e ve le elenco qui:

  • Metabolismo dei grassi: il caffè verde possiede delle molecole che hanno un’azione lipolitica, cioè liberano le cellule che contengono i lipidi dagli acidi grassi; in altre parole sono delle vere e proprie molecole “brucia-grassi”; tuttavia questi acidi grassi liberati devono essere metabolizzati dall’organismo, e quindi è indispensabile un’attività fisica aerobica che metabolizzi al meglio queste sostanze; in caso contrario, infatti, l’organismo riporterà gli acidi grassi nuovamente all’interno degli adipociti, vanificando l’azione lipolitica del caffè verde.
  • Controllo della glicemia: L’acido clorogenico contenuto nel caffè verde inibisce un enzima chiave del processo di regolazione della glicemia riducendo il processo di trasformazione del glicogeno in glucosio. Inoltre il caffè verde agisce direttamente sulle cellule della mucosa intestinale, inibisce l’assorbimento intestinale degli zuccheri con un’azione diretta e, in pratica, un minore assorbimento si traduce in un minore valore di glucosio nel sangue.
  • Azione antiossidante: Il caffè verde è un antiossidante 4 volte più potente del tè verde, grazie all’abbondante presenza dell’acido clorogenico. Infatti esso neutralizza i radicali liberi presenti nell’organismo umano, contrastando la degenerazione cellulare.
  • Azione antinfiammatoria: L’acido clorogenico viene metabolizzato e trasformato nell’intestino in acido caffeico, una molecola dalla forte attività antinfiammatoria.
  • Effetto dimagrante: Il caffè verde è ormai famoso per il suo presunto effetto dimagrante. In effetti, i principi attivi contenuti nei chicchi di caffè verde sono molto utili se assunti nell’ambito di una dieta ipocalorica volta alla perdita di peso, in associazione ad una giusta attività fisica aerobica.
  • Minor dose di caffeina: Nel caffè verde crudo è contenuta una dose minore di caffeina rispetto al caffè tostato. La caffeina si trova unita all’acido clorogenico, come clorogenato di caffeina, molecola che viene scissa con la tostatura. Dopo ingestione di caffè crudo verde la caffeina viene assorbita in modo lento, graduale e continuo. Con il caffè torrefatto la caffeina viene invece assorbita in modo più veloce causando un picco entro 30-40 minuti.
  • Assorbimento lento: Con il caffè verde si ha un assorbimento lento e continuo della caffeina, che garantisce al nostro organismo una dose minima in grado di esercitare azioni salutari prolungate. Evitando il picco di caffeina nel sangue si ottiene una migliore condizione di vigilanza, vitalità, attenzione, tipiche sensazioni generate dalla caffeina. Inoltre il fegato ha più tempo per metabolizzare la caffeina, svolgendo meglio la sua attività.
  • Minor livello di acidità: Altro motivo per cui preferire il caffè verde è il suo pH medio pari a 5, più neutro, che a differenza del pH acido del caffè tradizionale (3,5), è meno lesivo sulla mucosa gastrica.

Questo caffè ha molteplici proprietà. Ha un’azione brucia grassi e antiossidante è quattro volte più pitente del the verde. Favorisce digestione e diuresi, aiutando l’organismo a drenare i liquidi in eccesso, inibisce l’assorbimento degli zuccheri con un azione diretta. (cit sito http://www.vercafe.it)

 

Il colore naturale del caffè

Ora invece vi spiego perché si chiama caffè verde

Il caffè, prima della torrefazione, non è scuro. Sembra banale, ma non tutti lo sanno. Ma qual’è quindi il colore naturale del caffè? Che aspetto ha in natura?

Le piante di caffè più coltivate sono la Coffea Arabica e la Robusta. L’Arabica è un arbusto sempreverde che raggiunge un’altezza che va dai 14 ai 20 piedi, ma solitamente si tiene al di sotto dei 6 piedi.
Porta contemporaneamente fiori e foglie. Le foglie della pianta del caffè, lunghe dai 7,63 ai 15,24 cm, sono a forma di lancia, nascono a coppia, una opposta all’altra.

La superficie superiore è di colore verde scuro, mentre quella inferiore è colore verde chiaro. Le bacche del caffè sono inizialmente verdi scure, con la maturazione diventano gialle e poi rosse, per assumere infine un colore cremisino o mirtillo.

Sotto la buccia del frutto detto “ciliegia”, vi è una polpa zuccherina mucillaginosa di consistenza pergamenacea che racchiude i chicchi verdi del caffè, normalmente una coppia di semi ovali pianoconvessi, o talvolta soltanto un seme chiamato per la sua forma chicco grano. I chicchi verdi sono avvolti da una buccia delicata semi trasparente molto aderente chiamata buccia d’argento.

I piccoli fiori bianchi non sono diversi da quelli del gelsomino o dell’arancio nella forma e nel profumo. Sono tubolari, ed il tubo della corolla si divide in cinque segmenti bianchi, anche se il numero dei petali non è affatto costante, persino nei fiori della stessa pianta. Durano circa tre giorni. Nei paesi in cui le piantagioni di caffè si trovano vicino alla costa, i viaggiatori che si avvicinano possono sentire la loro ricca fragranza a tre miglia dalla terra.

Preparazione

Il caffè viene preparato per il mercato con il metodo “secco” e il metodo “umido”. Nel primo caso le bacche sono essiccate al sole e pulite a mano o dalle macchine, il tutto a secco. Nel secondo vengono fatte macerare, spolpate in acqua e asciugate al sole o con essiccatori artificiali prima di essere pulite.

I chicchi puliti sono trasportati alla città portuale più vicina, dove, prima di essere imbarcati, sono spesso testati e selezionati dai compratori che rappresentano i più grandi importatori nei principali paesi di consumo del prodotto. Arrivati nei paesi di consumo, i chicchi verdi sono tostati, confezionati e distribuiti ai consumatori attraverso canali riconosciuti.

La miscela utilizzata per Vercafè, invece, non viene tostata, ma subisce un differente processo di lavorazione che permette di immetterlo sul mercato crudo. (cit sito http://www.vercafe.it)

 

… Il profumo che emana ricorda il thè verde, ha un sapore diverso dal classico caffè.
Ecco quello che ho ricevuto delle capsule compatibili con la mia macchina espresso point.


Mi hanno permesso di provare il caffè verde classico, il caffe verde zenzero e caffè verde Ginseng (tre capsule di ognuna) e la novità del 2017 il vercafè infuso gusto classico nella bottiglia da 200 ccl.

Onestamente non avevo mai sentito parlare di questo tipo di caffè prima di questa collaborazione e sono davvero rimasta colpita in positivo dall’aroma. Quale è il mio preferito? Ovviamente quello al ginseng.

Due parole voglio spenderle anche per l’infuso gusto classico, è il primo vero infuso di caffè verde pronto al consumo, da bere freddo, con l’aggiunta di foglie di menta la bevanda ha un gusto fresco e accattivante. Inoltre è senza conservanti… finalmente è possibile consumare il caffè verde sotto forma di una bevanda fredda dal gusto piacevole ed unico, assumendone tutte le proprietà benefiche, senza dover effettuare preparazioni.
vi lascio infine i CONTATTI AZIENDA:
SITO WEB: www.vercafe.it

E-MAIL: Info@vercafe.it

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